mercoledì 27 febbraio 2013

Abbracciare la bellezza

«Un essere umano è parte di un tutto che chiamiamo “universo”, una parte limitata nel tempo e nello spazio. Sperimenta se stesso, i pensieri e le sensazioni come qualcosa di separato dal resto, in quella che è una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una sorte di prigione che ci limita ai nostri desideri personali e all’affetto per le poche persone che ci sono più vicine. Il nostro compito è quello di liberarci da questa prigione, allargando in centri concentrici la nostra compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza.»

Albert Einstein


venerdì 1 febbraio 2013

Dermoriflessologia e Scienza



Nuove scoperte scientifiche convalidano l’efficacia della
Dermoriflessologia.

Se siete interessati,
potete vedere il filmato
con stralci dell’intervista al 
professore di Fisica al Politecnico di San Pietroburgo in Russia,
Konstantin Korotkov.
Clicca qui
Buona visione!

Quando la scienza ritrova se stessa


“Su questo corpo, alto otto palmi, è contenuto tutto il mondo”.
Buddha



La Dermoriflessologia, che si basa su alcune delle più formidabili scoperte del neurologo italiano Giuseppe Calligaris, sta ricevendo dal mondo scientifico continue conferme. Un grande riscatto anche per lo scienziato, osteggiato per decenni dalla classe medica dell’epoca. La scienza, dunque, ritrova se stessa. Nuove ricerche e nuove scoperte convalidano, direttamente o trasversalmente, l’efficacia di una disciplina che, a prima vista, poteva apparire troppo miracolosa per essere vera. Eppure, la mappa cutanea dei punti riflessi è frutto del lavoro del neurologo e psichiatra, docente universitario, e gli sviluppi applicativi sono il risultato di lunghi anni di sperimentazioni effettuate sul campo in maniera scientifica dagli ideatori.

Leggi l'articolo di Samantha Fumagalli e Flavio Gandini

“Tutte le facoltà e le potenzialità e le imprese dello sciamanesimo, dalla più semplice alla più stupefacente, sono racchiuse nel corpo umano”.
Carlos Castaneda