lunedì 9 novembre 2015

Comunicare con il corpo e l'anima attraverso la pelle

La Dermoriflessologia è una disciplina olistica e una tecnica riflessologica che utilizza la superficie cutanea come specchio della sfera psicosomatica. È stata ideata nel 2004 da Samantha Fumagalli e Flavio Gandini, dopo oltre 10 anni di studi e ricerche, portati avanti sulla base dalle scoperte del neurologo Giuseppe Calligaris (1876-1944). Si tratta di una metodologia innovativa che nasce dai risultati scientifici rilevati sul campo.
Emozioni e pensieri producono risposte a livello somatico e le condizioni fisiche influenzano pensieri ed emozioni. Questa stretta relazione si riflette sulla pelle, dove è possibile individuare e riconoscere i flussi dell’energia e le memorie cristallizzate nel corpo e nei sistemi energetici. Sempre attraverso la pelle è possibile inviare segnali al corpo e alla psiche per indurre risposte di riequilibrio, autoguarigione o stimolare sentimenti positivi e facoltà superiori.
La Dermoriflessologia si fonda su due leggi basilari: la Triplice Corrispondenza, che stabilisce una relazione ben precisa tra psiche, corpo e pelle, e la Legge dei Complementari, che individua le energie contrapposte per ristabilire l’equilibrio.
Le zone della pelle, per effetto della Triplice corrispondenza, si mostrano ipersensibili in presenza di un disturbo di carattere emotivo o fisico, quindi rappresentano il pannello di controllo che evidenzia quale tipo di problema siamo chiamati a fronteggiare. A questo punto, la Legge dei Complementari ci fornisce il pannello di intervento, per la messa in atto delle forze per il recupero del benessere.
La mappatura delle zone cutanee è in larga misura da attribuire a Giuseppe Calligaris, il geniale neurologo italiano che, nella prima metà del Novecento, ha svolto un’opera di ricerca monumentale, catalogando migliaia di punti riflessi e i relativi aspetti somatici ed emozionali a essi collegati. Possiamo senza dubbio affermare che Calligaris è stato il faro illuminante e una fonte d’ispirazione inesauribile per la Dermoriflessologia, anche se la disciplina, la tecnica e la metodologia applicativa si devono a Gandini e Fumagalli.
Placche cutanee

Prendiamo, per esempio, le mani: sul palmo ci sono dieci linee primarie che ci raccontano tutto ciò che vogliamo sapere in merito alle condizioni fisiche, mentre sul dorso possiamo conoscere lo stato dell’umore. Disseminate sul corpo, poi, ci sono piccole aree circolari (della grandezza di circa un centimetro di diametro), chiamate Placche cutanee delle Età, in ciascuna delle quali è racchiuso il collegamento alle memorie di un anno della nostra vita. Se a una determinata età abbiamo attraversato un periodo difficile o subito un trauma, un lutto o un dolore, la corrispondente zona cutanea denuncerà ipersensibilità per indicare che ci stiamo portando appresso un problema non risolto. Esistono, inoltre, Placche cutanee specifiche per tutta la vasta gamma di sentimenti che possiamo provare, Placche per i sogni e Placche che parlano delle nostre facoltà umane, spirituali e metapsichiche (come la radioestesia, la chiaroveggenza, la telepatia, eccetera).
Sulla pelle è riflesso tutto l’universo, sia quello esterno sia quello interno, e sempre attraverso la pelle possiamo inviare segnali alla psiche e al corpo, in modo da indurre risposte di auto-guarigione, migliorare la conoscenza di sé, scoprire i talenti nascosti e sviluppare le facoltà superiori. 
Questo significa che se ci sentiamo tristi, demotivati e scoraggiati, possiamo intervenire direttamente con una stimolazione cutanea per attivare sentimenti quali l’ottimismo, l’entusiasmo, la gioia e la felicità; oppure se scopriamo che un organo è in difficoltà, possiamo dargli una mano affinché la sua dinamica energetica riprenda efficacia. Lo stesso discorso vale per le percezioni extrasensoriali, gli stati alterati di coscienza, la visione dei campi aurici, il contatto con spiriti disincarnati e tutte le esperienze oniriche.
Il processo alchemico, tanto caro a quegli studiosi che, in ogni epoca e luogo, hanno ricercato i segreti della trasformazione della materia e dell’anima, è racchiuso in ciascuno di noi. Il vero laboratorio alchemico siamo noi e oggi la Dermoriflessologia mette a disposizione la metodologia e gli strumenti per innescare la trasformazione sia sul piano fenomenico sia su quello animico.

Maggiori informazioni si possono trovare sui siti internet:

Bibliografia:

Guerrieri stanchi di lottare, Samantha Fumagalli
Se la pelle potesse scegliere, Samantha Fumagalli
Le 5 bilance del benessere, Samantha Fumagalli e Flavio Gandini  
Riflessologia della memoria, Samantha Fumagalli e Flavio Gandini
Il potere dei sogni e la Dermoriflessologia, Samantha Fumagalli e Flavio Gandini
Dermoriflessologia, Samantha Fumagalli e Flavio Gandini